Ombre
- 26 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Sono le 3:33 a Kalarix e tutto tace.
Le ordinanze restrittive stanno lentamente soffocando la vita notturna. Sono sempre meno gli esseri senza pace che vagano per le strade. Io, come loro, mi ritrovo solo nel vagare.
Non so dove sto andando, ma continuo a seguire i vicoli stretti. Mi portano in angoli sempre più bui e fatiscenti. L'asfalto è crepato, i muri scrostati, l'aria immobile. Si sente la puzza di piscio e merda provenire dalle nicchie di fronte al marciapiede.
A un tratto, vedo un'ombra spuntare da dietro l'angolo.
Non ha forma definita, eppure la riconosco. Mi fa cenno di seguirla. Io, senza battere ciglio, le sto dietro.
Non so perché non abbia esitato. Si sente solo il suono dei miei passi mentre l'aria si fa sempre più fredda. Per non pensarci, accendo l'ultima paglia.
Il fumo sale lento.
Le poche e malmesse luci della strada vengono gradualmente avvolte dal buio, man mano che mi inoltro in vicoli sempre più stretti. L'ombra davanti a me inizia ad andare più veloce. Aumento il passo, ma non riesco a starle dietro.
La strada diventa sempre più stretta. Più buia.
Le chiedo di aspettarmi. Di dirmi cosa vuole da me.
Non dà risposta.
Al miagolio di un gatto riprendo coscienza. Mi fermo.
Mi guardo attorno.
La paglia è spenta, come se fosse appena stata tirata fuori dal pacchetto, ma io mi sento come se avessi camminato per un'eternità.
Rimetto la paglia in tasca. Davanti a me non c'è più nessuno. Con quella figura è scomparsa anche l'oscurità che, come me, la seguiva.
Sono le 3:33 a Kalarix.
E come loro continuo a vagare.
- anonimo
Nota del redattore
Si dice che chi segue le ombre non vedrà più la luce.
La mia esperienza mi ha insegnato che i vicoli di Kalarix possono nascondere segreti che il più delle volte è meglio non scoprire.
Ma chi li ha già scoperti non può più far finta di niente. E forse, a modo suo, continua a camminare.
Cercando una luce che potrebbe non essere mai esistita.
- Gianglauco Pupo

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