Kalarix sotto assedio: l’invasione degli Uomini-Granchio nelle fogne della città
- 30 dic 2025
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Aggiornamento: 5 giorni fa
Dopo quindici cicli di proliferazione incontrollata, le autorità offrono ricompense per lo sterminio degli ibridi. Un fenomeno nato dal contrabbando di specie aliene.
Sono trascorsi quindici cicli da quando le fogne di Kalarix hanno iniziato a popolarsi di una minaccia biologica insidiosa: i cosiddetti Uomini-Granchio. Secondo le ricostruzioni, l’infestazione sarebbe iniziata a causa di privati che, dopo aver acquistato gli esemplari come "animali esotici", li avrebbero abbandonati appena resisi conto della loro pericolosità.

Origine e ciclo del commercio illegale
Gli Uomini-Granchio, classificati come specie autoctona di Vulvax III, vengono regolarmente prelevati da cacciatori di bestie rare e rivenduti sui mercati neri dei Sistemi Periferici. Gli acquirenti sono principalmente due: le Gilde che organizzano combattimenti clandestini, e facoltosi collezionisti incuranti dei rischi. Quando l’animale – dotato di un istinto predatorio verso gli umani e in grado di riprodursi in modo esponenziale se fecondato da sperma umano – diviene ingestibile, finisce troppo spesso scaricato nel sistema fognario.
La risposta delle autorità: la “caccia al crostaceo”
Per contenere l’emergenza, il Comune di Kalarix ha istituito un programma di eradicazione noto come “caccia al crostaceo”, che corrisponde ricompense cospicue a chi si incarichi di sterminare gli ibridi e distruggerne i nidi. Si tratta, tuttavia, di un’attività ad alto rischio, riservata a professionisti disposti a operare in condizioni estreme.
“Se Kalarix in superficie è già una cloaca a cielo aperto, le reti fognarie sottostanti sono un incubo biologico”, afferma un addetto alle bonifiche sotto anonimato. “Oltre agli Uomini-Granchio, si aggirano gli Abominevoli, predatori opportunisti che sfruttano l’oscurità e i cumuli di feci per nascondersi prima di attaccare.”

Un invito ai temerari
Nonostante i pericoli, l’appello del Comune continua ad attirare cacciatori di taglie e avventurieri. Per chi abbia olfatto resistente, stomaco saldo e nessuna paura di sporcarsi le mani, le fogne di Kalarix rappresentano oggi una fonte di guadagno, ma anche un labirinto di orrori in cui ogni angolo può nascondere una chela.
-Articolo di Gianglauco Pupo-
Se avete informazioni o volete segnalare avvistamenti, contattare l’Ufficio per il Controllo della Fauna Non Indigena del Comune di Kalarix.
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